Lepida a chi la merita

Ricevo una mail  dal Comune di Modena. Mi chiede  di rinnovare il ‘fascicolo sanitario elettronico’. Che è una cosa di utilità nascosta.

Che qualche scettico paragona alla ruota  quadrata e alla motocicletta a pedali. ‘ Lepida’ , la sua nuova versione ,  è tanto laboriosa .  Ed è giusto così. Perché sarà non per tutti ma per chi la merita.Così dichiara Ludovica Carla Ferrari. Il problema sarà scremare gli utenti meritevoli. Già pronto un suggerimento, dai ragazzi di Modena Smart. Per rafforzare la motivazione dei richiedenti.

È una lista di dati da fornire, in aggiunta a quelli vecchi : codice fiscale dei parenti fino al sesto grado , mappa catastale delle loro case, la  pagella  del terzo trimestre della seconda media. Assieme al codice fiscale degli insegnanti, si capisce. Piú ambiziosa Ludovica Carla Ferrari. Che dichiara :

‘’ Non c’ è , anche tra gli aspiranti utenti , il tema della disparitá di genere ? Dovrei essere ‘gender blind ‘  ? Per me no.

Darei , potendo, la priorità all’utente donna. Alla donna giovane che lavora. Che lavora e studia. Che lavora , studia ed è in cinta di sette mesi. O che è in cinta di otto  , lavora , studia e  fa la trapezista al  Circo Togni.”

Scartata , al momento , l’ altra proposta . Sempre del gruppo Modena Smart. Che vorrebbe una passeggiata certificata, sui carboni ardenti. Giudicata di gusto televisivo e vecchiarella.

Comunque il messaggio di Lepida.it è chiaro :

innovazione digitale a chi la merita.

Perché , come ripete Ludovica , bisogna guadagnarsele le cose, diosanto.

Comitato Edicolanti Agonizzanti puntata 2

‘Ma lei perché telefona a me ? Che ne so io del  ‘’post  Para Coop ‘  ?  Chi è quella sciroccata che le ha dato il mio numero ? ‘’

Comincia bene ma non benissimo. È la mia videochiamata alla zia di Stefano Bonaccini. Per sapere qualche anticipazione e \ o  pettegolezzo . Da lei che ha visto l ‘inizio di tutto. E  che campeggia nel poster di Oliviero Toscani che sarà il simbolo della quinta edizione di ‘Modena smart’’. Ma lasciamo la parola a lei.

‘ Ascolti , ne parlo per l ‘ultima volta . Metto i puntini sulle i poi volto pagina.”

Globalpub : ‘ Benissimo. Si sfoghi . Cominciamo dall’inizio. Dal coronavirus a Modena . Che ci ha isolati tutti ma non allo stesso modo. ‘’

‘’  Appunto. Chi può è nella seconda casa .  Chissá dove. O nel suo  giardino . Diverso è qui , in Via Gramsci. Nel quartiere operaio di Modena. E anche qui ….ci sono storie diverse. Ma una cosa tormenta tutti : la fila al supermercato .”

Globalpub : ‘’ Peró ci si abitua ….’

“ Si abitua chi può . La signora di sopra pesa 95 chili. E il cuore è messo un po’ così.Una settimana fa ha fatto due ore di fila. È tornata a casa con le caviglie  come panettoni . Si è lamentata con il figlio. Che é Giovanni Balugani , il giornalista della Gazzetta di Modena. E questa  è stata la prima palla di neve. Poi c’ è stata la seconda e la valanga è partita.”

Globalpub : ‘La seconda palla , diceva…? ‘’

‘’Deve sapere che qui abita la sorella di Diletta Naldini. Molto attiva sui social  e che si da un gran da fare con ‘Modena smart’’.  E’ , la sorella , una ragazza in gamba. Fa l ‘operaia , studia e aiuta i vicini. Qui sotto c’ è  una famiglia di immigrati. Marito che fa lavoretti ,4 figli , senza macchina. Lei gli faceva la spesa. Adesso non può più , si capisce. Ma invece di rassegnarsi si è infuriata. ‘’

Globalpub : ‘’ Con la Coop ? ‘’

‘’ Con il corriere di Easy Coop , poi con sua sorella. Perché , alla fine, tutti i corrieri prevedono il ritiro in sede. Quello di Easy Coop no. La sorella è venuta a trovarla , ne hanno parlato, ed è venuto giù il mondo. Una rissa che neanche a Napoli. Una che urlava : ‘ sei una spacciatrice di aria fritta e una burocrate ’ . E l’ altra che rispondeva ‘ e te una sfigata, una fallita e una invidiosa’. E due giorni dopo tutti i nodi sono venuti al pettine . Alla riunione di condominio. Stia a sentire…”

Globalpub: ‘ La interrompo un attimo. La spesa on line , dicevamo. C’è la consegna a domicilio , il punto di consegna di ‘ Carrelli facili’ , quello di Para Coop….e poi ?”

“ Ci stavo arrivando. Sono due progetti. Il più importante glielo dico dopo. L’ altro è il giro degli ‘ edicolanti agonizzanti ‘. Venti edicole sparse nel territorio. In grave difficoltà economiche. Che si prestano  ,2

ore al giorno, alla consegna di pacchi spesa.Poi le spiego. Adesso mi lasci finire , che viene il bello….’

Globalpub: ‘ Continui.”

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La zia di Bonaccini : dal quartiere operaio a Oliviero Toscani puntata 1

Puntata 1

La zia di Bonaccini:

dal quartiere operaio

a Oliviero Toscani

È davanti al Mercato Ortofrutticolo di Modena. Nell ‘enorme parcheggio di Via Gandhi. All’ esterno sembra un tendone da fiera, o una piscina coperta.  C’ è una bacheca e un tavolo con  locandine . E intorno i volontari di Modena city life. Io sono qui per  documentarmi .

 Per vedere questa ‘Para – Coop ‘. Che è la risposta del gruppo ‘ Modena smart’ , del Comune di Modena , all’ emergenza coronavirus. Prima di venire ho aperto la app Easy Coop, sul telefonino. Ho fatto la spesa e pagato . Come su Amazon, identico. Alla fine la schermata mi chiede : ‘Dove ritiri? ‘ .

E mi da tre scelte : esterno  Portali , Mercato ortofrutta e infine ‘’ Altro” . Io scelgo Mercato. Ed eccomi qua, a ritirare in Via Gandhi, al tendone . C’è un banchetto all’ingresso . Come per le raccolte di firme. Una ragazza si alza, mi dá un volantino e mi dice cosa fare. Cioè mostrare  la ricevuta all ‘ operatore  . Che entra , prende il carrello e me lo consegna . Tutto qua.

Bene. Io le dico che sto scrivendo questo post. Lei mi previene . Mi dá  le risposte alle domande frequenti . ‘Sempre le stesse. ‘  dice.

“Partiamo da ‘Carrelli facili ‘, che è l’iniziativa gemella , ai Portali.  È nel retro , all ‘ingresso del magazzino. All ‘interno fanno tutto. Grazie a personale specializzato . I clienti ‘normali ‘  neanche li vedono. Ogni giorno 100 consegne. Non uno scherzo.”

No, faccio io.

Poi continua . Per farla corta dice che  ‘’Para Coop”  é piú grande di   “Carrelli facili “. Gestisce duecento carrelli al giorno. Nella stessa fascia oraria . Cioé dalle 18 alle 20. Poi dice che la pandemia ha travolto tutti.  Ma per loro , quelli di Modena smart , è un esame atroce . E ci sarebbe da fare un discorso . Ma si interrompe.

Sta arrivando gente. E dice:

“Facciamo cosí . Io le dó un numero di Skype. Chi risponde sa tutti i retroscena. E parlerebbe per ore’’

‘’É questa signora.”,dice. E indica il manifesto ormai famoso, di Oliviero Toscani. Dove si vede il carrello colmo e lo slogan ( i fatti parlano piú forte della parole) .

‘’ È la zia di Stefano Bonaccini. Abita in Via Gramsci. Le spiega come è nato  tutto. E le novità di Para Coop. Vedrá che roba. Tutto questo è ancora niente. ‘’

(continua)

Carrelli facili

A Modena una iniziativa ha fatto discutere. Si tratta di ‘ Carrello facile’ , dell’ Ipercoop ‘I Portali ‘ . Con la collaborazione di ‘Modena smart ‘. In buona sostanza é un punto di ritiro . Come quelli di Amazon.Ma composto di 100 carrelli della spesa. Giá pronti da portare via. Funziona cosí . Faccio la spesa on line ,con l ‘app della Coop . Pago e ricevo un SMS. Che contiene ricevuta di pagamento e codice di ritiro. Che vale anche come autocertificazione. , per i vigili .

Anche in futuro, anche per punti di ritiro diversi. Lo mostro all ‘addetto . Che , a sua volta , mi consegna il carrello. Una comoditá immensa. Grazie a ‘ Modena smart’ , del Comune di Modena . che l’ha ideata. E a Ludovica Carla Ferrari .Che l’ha fortemente voluta.

E che qui intervistiamo.

Globalpub : ‘Faccio l’avvocato del diavolo. C’é chi dice che é solo pubblicitá .Che il servizio é disponibile due ore al giorno. É sempre al completo. Non tutti usano i telefonini . E c’é sempre fila all ‘ingresso .”

Ludovica Carla Ferrari : ‘ Sí , peró sono 100 carrelli colmi. Tutti i giorni. Quanto basta per dimostrare un concetto :

la consegna a domicilio é superata. ”

Globalpub : ‘ Superata per i malati , gli anziani non autosufficienti ? ”

Ludovica Carla Ferrari : ”’Mi lasci finire. Vogliamo solo aggiungere un canale . Si fará la spesa ‘ normale” , come adesso. Con fila all ‘ingresso , i rischi etc. Poi la consegna a domicilio ” classica ‘. Con tempi di attesa di giorni. Infine il nostro , al momento unico , ‘ Çarrello facile ‘ .”

Globalpub : ‘ Facile in quanto pronto. Fin qui ci siamo.”

Ludovica Carla Ferrari : ” É una idea vecchia, in realtá .

buona e , nell ‘emergenza , necessaria. Ne siamo convinti . Tutti noi del gruppo di ‘Modena smart’. In modo speciale chi é donna , giovane, lavoratrice e madre. ”

Globalpub : ‘ Buona idea. Ma , come dice il proverbio , il diavolo é nei dettagli.’

Ludovica Carla Ferrari : ‘ Invece é semplice. C’é giá la filiera pronta : la app Easy Coop e il sistema di pagamento. Non é poco.

Easy Coop , nell’emergenza, non serve a niente. Perché la consegna obbligatoria sul pianerotolo intasa tutto. ”

Globalpub : ‘Ma la Coop non é Amazon. É fatta di gente, incontri , scambi so sociali. ”

Ludovica Carla Ferrari : ‘ Ma certo. É il suo punto di forza. Nessuno vuole toglierlo. Ma ci vuole piú efficienza. Ripeto : la spesa si fará in due modi . Quella frivola , diciamo , con calma. Poi quella di base, tipo acqua , latte, detersivi etc. direttamente al punto di raccolta. Per noi mamme che lavoriamo sará una manna, mi creda. E per gli altri pure. ‘

Globalpub : ‘ Ma per ora le file all’ingresso aumentano. Perché ? ”

Ludovica Carla Ferrari : ‘ Il nostro é un esperimento. Se avrá successo spetterá ad altri estenderlo . A noi serve come biglietto da visita. Per introdurre la quinta edizione di ‘Modena smart”. ‘.Siamo in contatto con Oliviero Toscani. Pensiamo a un poster con un carrello stracolmo . E sotto la scritta : ‘I fatti parlano piú forte delle parole. ”. La concretezza sempre : oggi piú che mai ”

 

Globalpub : ‘É vero che la Coop non ne voleva sapere ? Che vi hanno boicottato in tutti i modi ? Ci racconti qualche retroscena.”

Ludovica Carla Ferrari : ‘ É una storia lunga. Anzi lunghissima.Ora la devo lasciare. Buona giornata. ”

Glogalpub : ‘Grazie.”

Basta un cancello alto

Tentata aggressione a Beppe Cottafavi , in una nota libreria di Bologna. Stava facendo una presentazione. Al suo fianco la scrittrice Grazia Verasani . All ‘ improvviso , dal pubblico , un uomo si alza e lo interrompe.  Sembra agitato. Dice che deve fare un appello. Con calma, Cottafavi lo ferma. Dice che lí  si fanno domande , non appelli. E prima si lascia parlare.

Ma lui niente. Si agita. Comincia una solfa e si dirige al microfono. In quel momento due commessi intervengono. Uno per lato lo accompagnano all ‘uscita . In modo non elegantissimo. Perché quello si divincola. Non esce in due secondi.

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Riesce a dire che è un pensionato di Trepuzzi . Che ha avuto un infarto. Che  ha bisogno di una visita cardiologica. Che , a suo dire , gli salverebbe la vita. La vuole subito e gratis . Nel pubblico ospedale. Saltando la lista di attesa , di soli sei mesi. Non spiega che , questa attesa, è frutto di uno studio attento

 E che permette una parentesi di calma.Che anche il più emotivo degli infartuati potrá  sfruttare. Con corsi di danza yoga o , suggerisce la Verasani , fiori di Bach . Ma lui niente . Dá la colpa agli immigrati . Che , per lui , intasano i servizi. Mah ….io non so . Certa gente dovrebbe riflettere.

.

Dice che ha pagato i contributi INPS , per 40 anni . E allora ? Chi li ha pagati per 60 ? Per 80 ? E poi , quell’ infarto…È solo il primo e non ha un bypass. E chi è al terzo infarto con 5 bypass ?  O al quinto con sette ?

No, davvero, non c’ è più religione. Una piazzata che neanche a Napoli.

. E poi…è cosí che si parla ai quasi vip ?  Un conto è andare a una presentazione . Passi per il firma copie. E poi , sí , alla cassa , democratica per forza. Ma poi basta . Ognuno al suo posto. Un pó tipo Karen Blixen con gli africani , dai . Non é che puoi farti vedere con un meccanico dentista o una partita IVA . Insomma……un ponte levatoio no : il piano regolatore non lo permette . Ma un bel cancello sí . Alto, possibilmente ben chiuso.

Grazia Verasani parte 2

Il foglio

Grazia Verasani : ‘Elena, ascolta, ieri prendevo due appunti. Per cercare una idea fresca . Lontana dai  luoghi comuni sull’ Africa. Magari pure veri, per caritá. E allora, niente…Spulcio Facebook. Trovo un post anonimo ,  su un esperimento : un bosco, piantato per contrastare il deserto. È largo, dice, 21 volte il Central Park di New York.  Oddio, sarà un parco nazionale, penso. Lungo 50 o 100 chilometri. Invece no. La lunghezza è 8.000 chilometri. Rido di gusto. Ci vuole un limite, no ? Anche per le fake News. Poi esco. Non ci penso più.

Elena Stancarelli (ridendo) : ‘’ E invece…..Hai scoperto che è vero ? “

Grazia Verasani : ‘’Si . Alla sera ho controllato. Si chiama ‘Muro Verde’’, ed è finanziato da agenzie internazionali. E dará lavoro locale a milioni di persone. Anche questa è Africa, mi sono detta. Poi ho curiosato qui e lá , fuori da Facebook. Ci sono novità rivoluzionarie. Tipo questa cosa della ‘blockchain’, che fará da banca ai poverissimi. E guarda… (mostra il foglio ). La lista è lunga. Non si finisce più. Ma arrivo  al punto.”

Romano Montroni : ‘Brava. Perché il punto è che si muore in mare. L’ emergenza è questa.I grandi progetti   discutiamoli  a parte. ‘’

 ———

È stato qui, in questo preciso momento. La tensione, nella sala, è  cominciata a salire.Pian piano, come una marea. Come se un prete fosse ubriaco ,poniamo. E i fedeli alla messa , appisolati , si svegliassero . E si accorgessero  che sta parlando della pornografia. Dicendo che va diffusa.

 ———-

Grazia Verasani : ‘ Il punto è questa nuova Africa. Cioè il prossimo miracolo economico. La nuova Cina. Ha ragione  Federico Rampini : va vista cosí . Con i suoi problemi , si capisce. Ma non più una valle di lacrime. Altrimenti si scade nel ‘buonismo’. Gli sbarchi…accettiamoli, diosanto.   Ma poi vediamoli nel loro contesto . Cioè come ‘prodotti’. Di una industria del crimine simile ai sequestri di persona. Ogni migrante che salvi cedi a un ricatto. Se non sbarca muore la colpa è tua. I trafficanti lo sanno. Ti ricattano  e si arricchiscono . Fra l’altro, questi barconi…Nessuno mai li intercetta. Un solo vecchio drone impedirebbe chissà quante partenze. Che non è una soluzione, no. Ma intanto salvi vite e fai fallire i trafficanti.

Elena Stancarelli ( irrigidendosi ) : ‘ Un momento. Nel libro parlo di una esperienza mia. Del mio rapporto con una tragedia. L’ Africa intera in un duecento pagine non ci sta.’’

Grazia Verasani : “ Ascolta….te scrivi quello che vuoi e io dico quello che penso , va bene ?  Per  me slogan tipo ‘Apriamo tutti i porti ‘’  equivale a ‘cediamo a tutti i ricatti’’. O ‘paghiamo tutti i riscatti ‘’. No.  Il cuore, senza testa, non va da nessuna parte. ’’

Intanto Romano Montroni si rabbuia. Guarda incredulo Grazia Verasani .  Come per dire : ma  dove vai a parare ? Proprio te che non hai dodici anni. Che di presentazioni ne hai viste. Te che  eri una in riga. Con un ego piccolo magari no. Ma, insomma….. Diciamo come una democristiana punk. Con la cresta verde, se vuoi,  ma di sotto democristiana.

Romano Montroni :  ‘ Grazia, scrivilo te, questo  libro illuminante. Intanto qui presentiamo quello di Elena. Se non ti dispiace, eh ? ‘’

Grazia Verasani : ‘ Ma non irritarti , dai .Appena si canta fuori dal coro…..Cosa mi avete chiamato a fare ? La corista ? C’ è  un elefante nella stanza e faccio finta di niente ?  Che poi…guarda ( indica il foglio) . Sono tre elefanti, quattro, cinque… Ho qui la lista. Ma non si dice. Non sta bene, vero ? Sapete cosa vi dico ? La messa ve la cantate  da soli. Andate a cagare. “’

Si toglie il microfono, si alza. Esce.

Romano Montroni : ‘ Ecco, brava. Tornatene a fare i tortelli. Il tempo ce l’hai. Prima che ti richiami potrebbe passare un pó.’’

Grazia Verasani sbatte la porta. In sala sbigottimento, grande scandalo, infarti.

Loretta Napoleoni parte 2

Eccomi a via Del  Piombo , a Bologna.  Loretta Napoleoni ha presentato ‘’Mercanti di uomini’’, il suo libro sull’ immigrazione clandestina. Ha appena finito. L’ultima domanda del pubblico è stata : ‘’Cosa si può fare ? ‘’. Lei ha taciuto. Ha fissato un punto nel vuoto. Dopo trenta, lunghi secondi ha detto :

(Loretta Napoleoni ) ‘’ Io….non so. Ci vogliono idee nuove. Piú coraggio, pensare in grande. Oggi sono normali cose che sulla carta erano folli. Come Dubai ……Con  questa periferia immensa , in pieno deserto. Con le case per gli operai indiani. Alcune belle , altre no. A nessuno interessa. Ma é terra strappata al deserto….In una periferia nuova ci starebbe un intero campo profughi .Voglio dire…..cittá intere stanno nascendo nel nulla. Di sicuro in  Egitto ed Arabia Saudita .Il deserto non ha conflitti e non manca.

E la tecnologia esiste. Israele era assetata e ora esporta acqua potabile. Che  ricava dal mare. Pazzesco. Insomma , basta rammendi. Ripeto: pensiamo in grande. Partendo da queste esperienze. Imitandole e migliorandole. Ci vuole una nuova speranza , una” terra promessa” . Lo si é fatto in passato. La storia insegna.”

Poi saluta il pubblico.  Io mi preparo. Prendo la mia copia del libro. Mi metto in coda per la firma. Saranno duecento persone. Il pubblico in sala è imponente. Fortuna che Vasco Rossi non lo vede. Altrimenti sai che invidia…Finalmente è il mio turno. Loretta Napoleoni è simpatica e altissima. Meglio cosí. Sto per parlarle di un argomento ingombrante. Che fa alzare i soppracigli e storcere i nasoni. Ecco, è il mio turno.

Globalpub : ‘’ Buongiorno.   Mi piacerebbe, come lettore, che lei scrivesse  del  reddito di cittadinanza. Con i suoi dubbi , certo , ma che ne scrivesse. Chiedo troppo ?  ‘’

Loretta Napoleoni : ‘ Cosa intende ? Un libro ? Ora  sono occupatissima. Quando ripasso da Bologna parliamo cinque minuti, va bene ? Si metta in contatto con la Romanelli.  Buongiorno. ‘’

E io che avevo tanti pregiudizi, sulla casta. Invece sono qui, in un posto accogliente, per niente snob. Devo contattare  questa Romanelli…e che sarà mai..?  Ha   l’ aria un pó severa , certo, da ispettrice didattica . Ma sembra con  la testa a posto . Poi scopriró che……

Dio, se potessi raccontarlo….( ma non posso)

Fine

Loretta Napoleoni parte 1

É successo anni fa, il 17 febbraio 2017. Stavo andando a Bologna. Loretta Napoleoni presentava un suo libro, insieme a Raffaella Lamberti e Margherita Romanelli. Volevo incontrarla. Chiedere il suo appoggio per una causa importante.E intanto mi preparavo, mentalmente. Senza riuscirci. Pensavo solo alla guida. Tra poco sarei uscito dall ‘autostrada.

Avrei lasciato la macchina al parcheggio multipiano. Uno dei tanti che coronano Bologna.  Enormi, economici, ispirati  da Molino Dorino a Milano. Giá pronti per le macchine elettriche. E che sono uno dei due assi giocati da Andrea Colombo, ex assessore al traffico. L’altro è la rete di navette. Che funzionano come  taxi collettivi. Ma in una versione  hi tech. Originale e geniale. Io li uso cosí.  Esco dal parcheggio multipiano . Salgo su una prima navetta senza pensarci . Mi porta nella centralissima Piazza Maggiore. Da lí apro la app sul telefonino. Che mi porta alla seconda navetta , e questa a destinazione. E paga. Semplicissimo, un  sogno . Grazie a un software che Colombo ha testato su sua zia. Che è una casalinga tecnofoba con la terza elementare. Ed è stata un giudice severissimo.

 Bologna non vieta le macchine in centro, no : le rende obsolete. Non c’ è neppure la ZTL. Milano ha i soldi , Bologna la buona volontà. Che  si riflette in tutto. Appena si scende dal treno.  A cominciare dai  passaggi pedonali davanti alla stazione. Eleganti , forti, economici. Altro che pioggia : proteggerebbero da un uragano. E sono solo il biglietto da visita .Siamo abbastanza riconoscenti ad Andrea Colombo ? Bisognerebbe fargli….un mausoleo  no. Diciamo un poster , stile presidente nord coreano. Su un semplice cavallo bianco , se un ippogrifo non si trova. E sullo sfondo  una montagna . Meglio se con neve , eventualmente finta. E ricordarlo. Ogni volta che parcheggiamo. E raggiungiamo ogni posto  in 15 minuti.  Come a Milano. Ma  ecco , sono arrivato in Via del Piombo, alla presentazione. Perso in questi pensieri. E adesso ? Come sarà Loretta Napoleoni ? Come le parlo di questa cosa ? ( ne avró il coraggio ?)

(continua)

Il ”trittico” : Grazia Verasani, Loretta Napoleoni, Beppe Cottafava

Fake news d’ autore

 (sogno a occhi aperti)

La realtà  è grigia ?  I rapporti umani fanno schifo ? Incroci gente famosa, o quasi, e l’ incontro  ti lascia un pó cosí ? Niente paura, mi sono detto. Basta ‘’raccontarsela’’. Abbellire  , censurare, cambiare. Sgonfiare una  pancia qua, allungare la gamba lá, asfaltare la ruga, potare il ricciolone …..e via! Con un piede nella realtà ma l’altro no. Parto da un ‘trittico’ : tre personaggi noti. Apparsi al mio orizzonte. Per poco o pochissimo, come stelle cadenti : Grazia Verasani , Loretta Napoleoni, Beppe Cottafavi.

Grazia Verasani

Prima parte

20 giugno 2019. Mi nascondo nell’ ultima fila, nella libreria Ambasciatori. A Bologna. Sul palco c’ è  Elena Stancarelli. Presenta il libro ‘ Venne alla spiaggia un assassino.’, sul dramma dei migrantii. Al suo fianco c’  è  Romano Montroni ,  navigato  librario, e più in lá  Grazia Verasani, scrittrice. Ecco, la Verasani…. Evito il suo sguardo . Perché appena mi vede mi abbraccia. Anche in posti  affollati, a volte rincorrendomi. Perché lei è fatta così.Lontanissima dallo stereotipo  radical chic. Per niente attenta all’immagine sua, a  chi saluta e a chi non . L ’ho conosciuta anni fa da Alfio, astrologo della Bologna che conta. Con gli anni si è fatta ancora più simpatica e magra. Ormai è  una cerbiatta anoressica. E qui ascolta Elena  Stancarelli .Che dice, in sostanza, voi non pensate alle tragedia dei migranti , ma io sí. Se solo aprissimo i porti……Insomma , giá si capisce. L ‘incontro andrá su binari sicuri. Come un té  nella biblioteca di un vecchio preside. Con la finestra chiusa da un mese e il gatto morto sotto il comó. Quando ad un tratto……

È stato un attimo. Come in una rissa tra chierichetti, in chiesa. Dove si passa dalla messa cantata alle bestemme. Elena Stancarelli finisce. Romano  Montroni  guarda Grazia Verasani . Le chiede un commento. E lei estrae un foglio dalla borsa. E si fa seria……E Montroni ha un presentimento…..

(continua….)