E Labas che dice ?

L’ ho persa. Era una foto di Parigi, subito prima del coronavirus. In centro, non ricordo dove. C’ era un palazzo e un cantiere. Con , a fianco , un edificio .Di quattro piani , tutto di container . Stava bene, anche lí , in una piazza storica. Era momentaneo . Appena finiti i lavori era da smontare e riusare altrove.Mi è tornato in mente giorni fa. Leggevo Repubblica , un articolo di Valerio Varesi sui ‘Prati di Capraia’ . Che è un’ex zona abbandonata , divenuta bosco spontaneo. Lo vogliono lottizzare. Farci delle villette, con la scusa che parte del verde sarà pubblico. Tipo periferia di Varese. Non è questo che manca, a Bologna . È l ‘edilizia ‘ sociale’ . Cioè bilocali presentabili, a 400 euro al mese. Vicini al centro . Come quello di un video di uno studente olandese , su YouTube. Che presenta entusiasta la sua casa container . Ad Amsterdam , in un enorme studentato. Andrebbe replicato a Bologna. Dove ? Sotto lo dico.
.
A 400 metri dalla Stazione c’è una ex area industriale . Abbandonata e immensa. A disposizione del comune. Dentro ci starebbe ,quasi ,‘’City Life’’ , il nuovo quartiere di Milano. Quello dei grattacieli . Questa area si chiama Dumbo. Finirá usata per eventi e sagre. Ben reclamizzati e subito dimenticati . Peccato , perché è una manna. Pari al bosco dei Prati di Capraia . Sarenbe perfetto per l ‘ edilizia sociale . Sul modello dello studentato di Amsterdam . In sostanza : case popolari ,ma belle e ‘fighe’ come uscite dalla IKEA.
Perché non interessa a nessuno?
E i centri sociali che dicono?

Editore Oligo

Trovo il  trafiletto sul Venerdí di Repubblica. Parla di un libbricino di 50 pagine. Una biografia di Giulio Romano . Che é……ah sí , quello che ha fatto Palazzo Te a Mantova , no …..? Con gli affreschi meravigliosi e il resto. Libro scritto da Alexandre Dumas , quello dei romanzi popolari…..Cosa possono avere in comune ? Mi incuriosisce. Decido : lo prendo sul Kindle. Cosí non esco e pago la metá . Vado su Amazon, scrivo il nome , e…..Non è disponibile. Chissá per quale cervellotico motivo. Fortuna che esistono gli scanner . Quelli sui 400 euro sono digitalizzano un libro in minuti . Andrá cosí . Uno studente comprerá la copia cartacea. In una piccola libreria snob. Ben nascosta in centro , inaccessibile. Poi. Digitalizza la sua copia , la mette in rete. Cosí é disponibile alla sua morosa e al mondo. Fine. Adesso c’ è un ebook gratis, per tutti , in ogni dove. Ben gli sta agli editori . Accidiosi , snob e ingordi . Parliamo del ‘diritto d’autore’, e va bene. Vogliamo stringerlo stretto , questo diritto , a un ‘dovere d’autore’ ? Ogni editore dovrebbe garantire il formato digitale del proprio catalogo . Di ogni libro , nessuno escluso. Perché il formato Kindle é fondamentale . Se l ‘editore non lo fa non ha diritto di lamentarsi . La vogliamo vedere cosí , la ‘pirateria’ ? Una ingiusta, rozza autodifesa di noi lettori ?

Feltrinelli : la tovaglia sporca di feci

Leggo , pigramente , l ‘inserto di Repubblica. Trovo una doppia intervista , a Federico Rampini e Alessandro Baricco. Sul secolo che si apre .Che sarà cinese e non più americano. A pensarci fa impressione. Lo leggeró. Prima faccio il caffè . E penso. Rampini…Baricco …..ragazzi negli anni 80. Avranno visto ‘Ultimo tango a Parigi ‘ , letto ‘ Porci con le ali ‘’ . Poi i libri di Samoná e Savelli , di Feltrinelli e i soliti . Sempre quelli, più o meno. È la famosa ‘memoria collettiva’. Fatta di dettagli. Come quella rubrica dell‘ Espresso : ‘Il lato debole’ , di Camilla Cederna. Frivola in apparenza. In realtà acutissima. Fu raccolta in un libro , con lo stesso nome, da Feltrinelli .
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Che comprai e persi. Scopro che su Amazon non c’è il suo formato Kindle. Nessuno,alla Feltrinelli, si è disturbato a metterlo.
Cosa che si fa in minuti e costa meno di un caffè . Mi indigno. Cos’ è , uno sfregio ? Una vendetta ? E i potenti amici della Cederna ? Tutti spariti ?
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L ‘unico versione disponibile è quella pirata. Pensateci , cari manager della Feltrinelli.

Depressi in Abruzzo

È in  un locale poco illuminato. C ‘ è un  tavolo  e due persone  , che parlano e bevono. Oltre la finestra c’è una montagna e tutto intorno l’ Abruzzo. È una scena di ‘Terra di cannabis’ , documentario di Gianluca Marcon. Che illustra un progetto rivoluzionario : ‘rilanciare’  l ‘ Abruzzo . Grazie alla coltivazione industriale della canapa. Un ‘ idea che ha solide basi. Quello che non convince è ….l ‘ Abruzzo.  Sembra desolato. Giá guardarlo mette disagio. Questi borghi in mezzo al nulla . La scomodità , l’isolamento . Chissá l’inverno. Un conto è fare una foto e ripartire , un altro è viverci. Quello che non si capisce non è perché quasi tutti sono partiti : è perché alcuni sono rimasti. Mi ricorda la casa del mio amico piú caro . Sul Lago Maggiore , pure con un bel giardino. Quando ci andavo tre giorni scappavo a Milano. Con ogni pretesto, praticamente sempre. No , davvero . Bisogna esserci portati.

Forse é meglio Hong Kong . Ci sono stato una settimana , da solo. Ma sono stato bene. Contro ogni buon senso, ogni aspettativa. E se quella , e non l’Abruzzo , fosse il modello giusto ?

Coop Voce e i sassi dal cavalcavia

Driiin…..É il mio vecchio padre al telefono. Ha un solo euro sul telefonino. Mi chiede di fare la ricarica. Ok , niente di più facile. Apro il tablet. In un minuto sono sul sito di Coop voce. Ecco qui : ricarica on line. Clicco e…..niente di più complicato. Ci sono vari passaggi. Alla fine mandano un SMS di ‘verifica’. Non al mio telefono : a quello di mio padre. Che non è qui. Morale della favola : devo uscire. Proprio stasera che piove e ho il raffreddore. Fortuna che c’è la tabaccheria ai Portali. E che non c’ è fila all ‘ ingresso. Il sito Web è sfacciatamente inutile. Cosa vuole verificare Coop Voce ?  Pago con Poste Pay . Nessuno è più tracciabile di me .     E poi ….sono soldi che entrano, non che escono . Perché inventare dei paletti ? La sicurezza, ok… Ma se è fine a se stessa ? Chi ha la porta blindata nella doccia ?

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C’è di che infuriarsi. Ma chi è che fa il sito della Coop ? Possibile che non ci sia un responsabile ? Non per metterlo alla gogna : perché ci metta la faccia.

Colpisce , come un sasso , il senso di impunitá. Certi burocrati sono intoccabili. Mai nessuna inchiesta , di nessun giornale ‘serio’ , chiederá loro una spiegazione. Saranno anonimi. Per sempre. Come chi lancia i sassi dal cavalcavia.

Scommettiamo ?

Lepida a chi la merita

Ricevo una mail  dal Comune di Modena. Mi chiede  di rinnovare il ‘fascicolo sanitario elettronico’. Che è una cosa di utilità nascosta.

Che qualche scettico paragona alla ruota  quadrata e alla motocicletta a pedali. ‘ Lepida’ , la sua nuova versione ,  è tanto laboriosa .  Ed è giusto così. Perché sarà non per tutti ma per chi la merita.Così dichiara Ludovica Carla Ferrari. Il problema sarà scremare gli utenti meritevoli. Già pronto un suggerimento, dai ragazzi di Modena Smart. Per rafforzare la motivazione dei richiedenti.

È una lista di dati da fornire, in aggiunta a quelli vecchi : codice fiscale dei parenti fino al sesto grado , mappa catastale delle loro case, la  pagella  del terzo trimestre della seconda media. Assieme al codice fiscale degli insegnanti, si capisce. Piú ambiziosa Ludovica Carla Ferrari. Che dichiara :

‘’ Non c’ è , anche tra gli aspiranti utenti , il tema della disparitá di genere ? Dovrei essere ‘gender blind ‘  ? Per me no.

Darei , potendo, la priorità all’utente donna. Alla donna giovane che lavora. Che lavora e studia. Che lavora , studia ed è in cinta di sette mesi. O che è in cinta di otto  , lavora , studia e  fa la trapezista al  Circo Togni.”

Scartata , al momento , l’ altra proposta . Sempre del gruppo Modena Smart. Che vorrebbe una passeggiata certificata, sui carboni ardenti. Giudicata di gusto televisivo e vecchiarella.

Comunque il messaggio di Lepida.it è chiaro :

innovazione digitale a chi la merita.

Perché , come ripete Ludovica , bisogna guadagnarsele le cose, diosanto.

Comitato Edicolanti Agonizzanti puntata 2

‘Ma lei perché telefona a me ? Che ne so io del  ‘’post  Para Coop ‘  ?  Chi è quella sciroccata che le ha dato il mio numero ? ‘’

Comincia bene ma non benissimo. È la mia videochiamata alla zia di Stefano Bonaccini. Per sapere qualche anticipazione e \ o  pettegolezzo . Da lei che ha visto l ‘inizio di tutto. E  che campeggia nel poster di Oliviero Toscani che sarà il simbolo della quinta edizione di ‘Modena smart’’. Ma lasciamo la parola a lei.

‘ Ascolti , ne parlo per l ‘ultima volta . Metto i puntini sulle i poi volto pagina.”

Globalpub : ‘ Benissimo. Si sfoghi . Cominciamo dall’inizio. Dal coronavirus a Modena . Che ci ha isolati tutti ma non allo stesso modo. ‘’

‘’  Appunto. Chi può è nella seconda casa .  Chissá dove. O nel suo  giardino . Diverso è qui , in Via Gramsci. Nel quartiere operaio di Modena. E anche qui ….ci sono storie diverse. Ma una cosa tormenta tutti : la fila al supermercato .”

Globalpub : ‘’ Peró ci si abitua ….’

“ Si abitua chi può . La signora di sopra pesa 95 chili. E il cuore è messo un po’ così.Una settimana fa ha fatto due ore di fila. È tornata a casa con le caviglie  come panettoni . Si è lamentata con il figlio. Che é Giovanni Balugani , il giornalista della Gazzetta di Modena. E questa  è stata la prima palla di neve. Poi c’ è stata la seconda e la valanga è partita.”

Globalpub : ‘La seconda palla , diceva…? ‘’

‘’Deve sapere che qui abita la sorella di Diletta Naldini. Molto attiva sui social  e che si da un gran da fare con ‘Modena smart’’.  E’ , la sorella , una ragazza in gamba. Fa l ‘operaia , studia e aiuta i vicini. Qui sotto c’ è  una famiglia di immigrati. Marito che fa lavoretti ,4 figli , senza macchina. Lei gli faceva la spesa. Adesso non può più , si capisce. Ma invece di rassegnarsi si è infuriata. ‘’

Globalpub : ‘’ Con la Coop ? ‘’

‘’ Con il corriere di Easy Coop , poi con sua sorella. Perché , alla fine, tutti i corrieri prevedono il ritiro in sede. Quello di Easy Coop no. La sorella è venuta a trovarla , ne hanno parlato, ed è venuto giù il mondo. Una rissa che neanche a Napoli. Una che urlava : ‘ sei una spacciatrice di aria fritta e una burocrate ’ . E l’ altra che rispondeva ‘ e te una sfigata, una fallita e una invidiosa’. E due giorni dopo tutti i nodi sono venuti al pettine . Alla riunione di condominio. Stia a sentire…”

Globalpub: ‘ La interrompo un attimo. La spesa on line , dicevamo. C’è la consegna a domicilio , il punto di consegna di ‘ Carrelli facili’ , quello di Para Coop….e poi ?”

“ Ci stavo arrivando. Sono due progetti. Il più importante glielo dico dopo. L’ altro è il giro degli ‘ edicolanti agonizzanti ‘. Venti edicole sparse nel territorio. In grave difficoltà economiche. Che si prestano  ,2

ore al giorno, alla consegna di pacchi spesa.Poi le spiego. Adesso mi lasci finire , che viene il bello….’

Globalpub: ‘ Continui.”

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La zia di Bonaccini : dal quartiere operaio a Oliviero Toscani puntata 1

Puntata 1

La zia di Bonaccini:

dal quartiere operaio

a Oliviero Toscani

È davanti al Mercato Ortofrutticolo di Modena. Nell ‘enorme parcheggio di Via Gandhi. All’ esterno sembra un tendone da fiera, o una piscina coperta.  C’ è una bacheca e un tavolo con  locandine . E intorno i volontari di Modena city life. Io sono qui per  documentarmi .

 Per vedere questa ‘Para – Coop ‘. Che è la risposta del gruppo ‘ Modena smart’ , del Comune di Modena , all’ emergenza coronavirus. Prima di venire ho aperto la app Easy Coop, sul telefonino. Ho fatto la spesa e pagato . Come su Amazon, identico. Alla fine la schermata mi chiede : ‘Dove ritiri? ‘ .

E mi da tre scelte : esterno  Portali , Mercato ortofrutta e infine ‘’ Altro” . Io scelgo Mercato. Ed eccomi qua, a ritirare in Via Gandhi, al tendone . C’è un banchetto all’ingresso . Come per le raccolte di firme. Una ragazza si alza, mi dá un volantino e mi dice cosa fare. Cioè mostrare  la ricevuta all ‘ operatore  . Che entra , prende il carrello e me lo consegna . Tutto qua.

Bene. Io le dico che sto scrivendo questo post. Lei mi previene . Mi dá  le risposte alle domande frequenti . ‘Sempre le stesse. ‘  dice.

“Partiamo da ‘Carrelli facili ‘, che è l’iniziativa gemella , ai Portali.  È nel retro , all ‘ingresso del magazzino. All ‘interno fanno tutto. Grazie a personale specializzato . I clienti ‘normali ‘  neanche li vedono. Ogni giorno 100 consegne. Non uno scherzo.”

No, faccio io.

Poi continua . Per farla corta dice che  ‘’Para Coop”  é piú grande di   “Carrelli facili “. Gestisce duecento carrelli al giorno. Nella stessa fascia oraria . Cioé dalle 18 alle 20. Poi dice che la pandemia ha travolto tutti.  Ma per loro , quelli di Modena smart , è un esame atroce . E ci sarebbe da fare un discorso . Ma si interrompe.

Sta arrivando gente. E dice:

“Facciamo cosí . Io le dó un numero di Skype. Chi risponde sa tutti i retroscena. E parlerebbe per ore’’

‘’É questa signora.”,dice. E indica il manifesto ormai famoso, di Oliviero Toscani. Dove si vede il carrello colmo e lo slogan ( i fatti parlano piú forte della parole) .

‘’ È la zia di Stefano Bonaccini. Abita in Via Gramsci. Le spiega come è nato  tutto. E le novità di Para Coop. Vedrá che roba. Tutto questo è ancora niente. ‘’

(continua)

Carrelli facili

A Modena una iniziativa ha fatto discutere. Si tratta di ‘ Carrello facile’ , dell’ Ipercoop ‘I Portali ‘ . Con la collaborazione di ‘Modena smart ‘. In buona sostanza é un punto di ritiro . Come quelli di Amazon.Ma composto di 100 carrelli della spesa. Giá pronti da portare via. Funziona cosí . Faccio la spesa on line ,con l ‘app della Coop . Pago e ricevo un SMS. Che contiene ricevuta di pagamento e codice di ritiro. Che vale anche come autocertificazione. , per i vigili .

Anche in futuro, anche per punti di ritiro diversi. Lo mostro all ‘addetto . Che , a sua volta , mi consegna il carrello. Una comoditá immensa. Grazie a ‘ Modena smart’ , del Comune di Modena . che l’ha ideata. E a Ludovica Carla Ferrari .Che l’ha fortemente voluta.

E che qui intervistiamo.

Globalpub : ‘Faccio l’avvocato del diavolo. C’é chi dice che é solo pubblicitá .Che il servizio é disponibile due ore al giorno. É sempre al completo. Non tutti usano i telefonini . E c’é sempre fila all ‘ingresso .”

Ludovica Carla Ferrari : ‘ Sí , peró sono 100 carrelli colmi. Tutti i giorni. Quanto basta per dimostrare un concetto :

la consegna a domicilio é superata. ”

Globalpub : ‘ Superata per i malati , gli anziani non autosufficienti ? ”

Ludovica Carla Ferrari : ”’Mi lasci finire. Vogliamo solo aggiungere un canale . Si fará la spesa ‘ normale” , come adesso. Con fila all ‘ingresso , i rischi etc. Poi la consegna a domicilio ” classica ‘. Con tempi di attesa di giorni. Infine il nostro , al momento unico , ‘ Çarrello facile ‘ .”

Globalpub : ‘ Facile in quanto pronto. Fin qui ci siamo.”

Ludovica Carla Ferrari : ” É una idea vecchia, in realtá .

buona e , nell ‘emergenza , necessaria. Ne siamo convinti . Tutti noi del gruppo di ‘Modena smart’. In modo speciale chi é donna , giovane, lavoratrice e madre. ”

Globalpub : ‘ Buona idea. Ma , come dice il proverbio , il diavolo é nei dettagli.’

Ludovica Carla Ferrari : ‘ Invece é semplice. C’é giá la filiera pronta : la app Easy Coop e il sistema di pagamento. Non é poco.

Easy Coop , nell’emergenza, non serve a niente. Perché la consegna obbligatoria sul pianerotolo intasa tutto. ”

Globalpub : ‘Ma la Coop non é Amazon. É fatta di gente, incontri , scambi so sociali. ”

Ludovica Carla Ferrari : ‘ Ma certo. É il suo punto di forza. Nessuno vuole toglierlo. Ma ci vuole piú efficienza. Ripeto : la spesa si fará in due modi . Quella frivola , diciamo , con calma. Poi quella di base, tipo acqua , latte, detersivi etc. direttamente al punto di raccolta. Per noi mamme che lavoriamo sará una manna, mi creda. E per gli altri pure. ‘

Globalpub : ‘ Ma per ora le file all’ingresso aumentano. Perché ? ”

Ludovica Carla Ferrari : ‘ Il nostro é un esperimento. Se avrá successo spetterá ad altri estenderlo . A noi serve come biglietto da visita. Per introdurre la quinta edizione di ‘Modena smart”. ‘.Siamo in contatto con Oliviero Toscani. Pensiamo a un poster con un carrello stracolmo . E sotto la scritta : ‘I fatti parlano piú forte delle parole. ”. La concretezza sempre : oggi piú che mai ”

 

Globalpub : ‘É vero che la Coop non ne voleva sapere ? Che vi hanno boicottato in tutti i modi ? Ci racconti qualche retroscena.”

Ludovica Carla Ferrari : ‘ É una storia lunga. Anzi lunghissima.Ora la devo lasciare. Buona giornata. ”

Glogalpub : ‘Grazie.”

Ipercoop come Amazon

Modena , aprile 2020. Emergena coronavirus. C’ è una cosa che non capisco. Le code alla Coop sono lunghissime . Pazienza . La vendita online funziona ma è  lentissima . Intasata, in pratica inutile. Perché il punto debole, il collo di bottiglia, è la consegna . Il resto funziona, e non è poco. Si può scegliere la roba , metterla nel carrello virtuale , pagarla. Come su Amazon. Ma , diversamente da questo, non esiste punto di ritiro. O consegna a domicilio o niente. Una scelta assurda. Perché non andare direttamente dal corriere per il ritiro ? Oppure…

Prendiamo l ‘ Ipercoop I Portali : possono preparare un ‘area del parcheggio. Con , ad esempio , 100 carrelli della spesa, giá riempiti e giá pagati . Il cliente arriva, mostra il pagamento, ritira , va. Come da Amazon . Che ci vuole ?

Certo, non è una bacchetta magica. Ma toglierebbe pressione , e rischi , a tutto il personale. E a tutti i clienti .  E per la Coop sarebbe un affare. Perché non si fa? Non si tratta di inventare Amazon ma di copiarla. Davvero non si può fare niente? 

Il Comune che dice ?